mercoledì 30 giugno 2010

Questo contratto chiamato educazione!


Tra scuola e famiglia intercorrono fortissime relazioni ed entrambe risultano inserite in un contesto fondamentale della società.

Per una scuola “democratica” è certamente auspicabile che la famiglia abbia un maggiore “potere”, che può intendersi anche solo come “potere partecipativo” ai consigli di classe, per esempio.

Fino a qualche decennio fa nella scuola vigeva un certo autoritarismo di coloro che erano dietro la cattedra e il rapporto con i genitori degli studenti era pressoché nullo, restando sempre fortemente distinti i due ambiti di educazione e di insegnamento che queste due realtà producevano.

Oggi la scuola e la famiglia sono consapevoli al 100% del proprio ruolo e hanno capito che per l’educazione e il bene comuni di figli/studenti è necessario partecipare equamente a questo contratto chiamato educazione, condividendo le responsabilità e gli impegni.

La scuola è luogo di riferimento e approfondimento sulle tematiche educative e la famiglia deve avere la possibilità di condividere i principi del patto educativo elaborato dall’universo della scuola.