martedì 21 dicembre 2010

Eurispes, avviso alle famiglie: bambini e adolescenti italiani sovrappeso o troppo magri

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Sembra che in Italia bambini e adolescenti non riescano ad avere un rapporto sano con l’alimentazione, lo rivela l’indagine conoscitiva sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza messa a punto da Eurispes e Telefono Azzurro che sottolinea come il 50% dei bambini in Italia oggi, segua un particolare regime alimentare.

Dati alla mano si evidenzia che il 15% degli intervistati rispetta una dieta particolare su consiglio del medico a causa del sovrappeso, stessa cosa ma per il motivo contrario, l’eccessiva magrezza, per il 7,3%, un altro 15% segue una dieta particolare per motivi legati all’autopercezione e per finire c’è il problema delle allergie o intolleranze che costringe a regimi ferrei 4 bambini su 100 tra quelli intervistati.

A questo punto quello che si chiede è un aiuto da parte del nucleo familiare che deve preparare gli adolescenti ad una vera e propria educazione alimentare senza aggiungere ai già gustosi alimenti sani della nostra dieta mediterranea, pasta, verdure, formaggi, carne e frutta, cibi poco sani come snack, merendine e dolciumi ricchi di zucchero e grassi dannosi.

giovedì 9 dicembre 2010

Con il super registro niente più segreti!

scuola famigliaArriva il super registro e con lui una scuola davvero trasparente o almeno così ci si augura. Con questo dispositivo tecnologico infatti tutti, dirigenti scolastici, professori e famiglia potranno essere a conoscenza dell’andamento dell’alunno e avranno una visione più generale del grado di efficienza del servizio.

Delle potenzialità e delle migliorie apportabili al Super Registro se ne è parlato proprio ieri, 6 Dicembre, alla manifestazione “Torino Incontra” in un seminario dedicato ai capi d’istituto sul tema: “gestione dell’autonomia scolastica e strumenti per ottimizzare i processi decisionali e comunicativi, leadership del dirigente”.

Ricordiamo che il progetto di questa sorta di pagella dinamica, ancora in sperimentazione, è stato messo a punto dall’ingegner Antonino Moro all’ora preside dell’Itis Pininfarina, istituto che negli anni varò numerose sperimentazioni circa le applicazioni informatiche nella gestione dei registri e nelle comunicazioni e i rapporti con la famiglia.

lunedì 29 novembre 2010

La polizia postale e la lotta al cyberbullo

scuola famiglia
È un bello spot quello voluto e realizzato dalla Polizia Postale nel tentativo di contrastare il cyberbullismo, quel particolare tipo di sopraffazione esibita, mostrata online, che rende grande chi la compie e segna con un’onta indelebile chi la subisce.

Lo spot in breve descrive l’offesa, la paura, l’attacco e il filmato col telefonino che immortala la violenza e poi dritti a casa a mettere il video online per renderlo visibile alla rete, forse troppo perché è proprio un’agente della polizia postale che, vedendolo, fa scattare l’allarme e l’identificazione.

Lo scopo principale del video, lo si capisce fin dalle prime battute, è quello di sensibilizzare la famiglia al tema, perché il cyberbullo altro non è che un ragazzo normale, quello che apparecchia e aiuta in casa, quello che scende a buttar l’immondizia, che porta fuori il cane, è il ragazzo che incontriamo al bar, che ci porta il giornale la mattina presto, che incontriamo per strada quando ritorniamo dalla palestra, è il figlio della nostra vicina di casa, è il figlio della nostra migliore amica, il cyberbullo è nostro figlio.

giovedì 25 novembre 2010

Giorgio Napolitano alla “Giornata nazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”

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In occasione della “Giornata nazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha ribadito l’importanza della famiglia e della Scuola nel processo educativo delle giovani menti, “La via maestra per tutelare l’infanzia e l’adolescenza è il sostegno da parte dello Stato alle famiglie e alla Scuola”, e poi ancora, prosegue, “si tratta di uno sforzo necessario al quale l’intera collettività è chiamata a concorrere, offrendo al mondo dell’adolescenza, ancora fragile e impegnato in un delicatissimo percorso formativo, modelli positivi e non effimeri che riaffermino con chiarezza il primato dello studio, dell’impegno e del sacrificio nel conseguimento di ogni importante conquista individuale”.

Veramente un bel messaggio che sottolinea il bisogno di sinergia fra Scuola e Famiglia nel conseguimento di un bene comune, la buona educazione delle future generazioni, quelle che rappresentano la forza vitale della nostra nazione, gli uomini e le donne di domani. Il Presidente Napolitano però non si dimentica di ricordare la necessità di uno Stato vicino, che supporti sia la Famiglia che la Scuola in questo delicato percorso formativo: “ sono certo che in questa direzione- quella del sostegno alle famiglie- continuerà ad indirizzarsi l’attività della Commissione parlamentare dell’infanzia che ha avuto il merito in questi anni di raccogliere, ordinare e promuovere le istanze di miglioramento e di maggior tutela dell'infanzia, esercitando una meritoria sensibilizzazione di tutte le istituzioni che operano a livello centrale e locale".

mercoledì 10 novembre 2010

“Se la casa è vuota” è la solitudine che accoglie i ragazzi

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“Se la casa è vuota” è il nuovo romanzo della scrittrice premio Campiello nel 91 Isabella Bossi Fedrigotti che indaga sul rapporto genitori/figli, un insieme di storie che, come ama definirle la scrittrice stessa, sono “rigorosamente inventate dal vero” e descrivono quelle che possono essere definite le problematiche dell’adolescenza: Lorenzo, bambino pieno di talento e curiosità che i genitori hanno deciso di normalizzare rendendolo un adulto pieno di complessi, Annalisa, bambina mai all’altezza delle aspettative della madre che si ritroverà un’adulta anoressica, e Paolina, figlia di divorziati che, lasciata a se stessa, sceglierà una strada fatta di droghe pesanti e un futuro difficile da ricostruire.

Non è certo un caso se la scrittrice punta il dito sui genitori riconoscendoli come maggiori colpevoli degli errori dei ragazzi, tutte queste storie, infatti, mettono in luce quanto i genitori abbiano un ruolo decisivo nel futuro dei propri figli e di come spesso sbaglino senza nemmeno accorgersene, responsabili perché assenti. È la solitudine il comune denominatore di queste storie, “la casa vuota” che non accoglie i ragazzi e li lascia soli con i loro problemi.

mercoledì 27 ottobre 2010

Il 12 Ottobre scorso a Roma, Giornata Europea dei Genitori e della Scuola

scuola famigliaIl 12 Ottobre scorso si è svolta a Roma, presso la sala della Comunicazione, la nona Giornata Europea dei Genitori e della Scuola, evento celebrato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in accordo con le Associazioni Nazionali dei Genitori componenti il FONAGS e promosso dall’Associazione Europea dei Genitori.

Famiglia e Scuola: un patto per la cittadinanza, questo il titolo dell’incontro che ha avuto lo scopo di confermare la collaborazione che lega la Scuola all’istituzione Famiglia nella formazione delle nuove generazioni come cittadini attivi, consci dei propri diritti e dei propri doveri, come del resto è già sancita formalmente dal Patto di Corresponsabilità.

Un piccolo particolare: per il secondo anno consecutivo La Giornata Europea dei Genitori e della Scuola si è inserita nell’ambito di iniziative più ampie previste in occasione della Settimana Contro la Violenza, dall’11 al 17 Ottobre.

mercoledì 6 ottobre 2010

Meno ore di lezione negli Istituti Tecnici e Professionali, risponde il MIUR

scuola famiglia meno ore di lezione negli Istituti Tecnici e Professionali, risponde il MIUR
Il Miur, con un comunicato stampa visibile sul sito ufficiale istruzione.it, ci informa che la notizia secondo la quale il Ministero dell’Istruzione debba rivedere completamente tutti gli organici delle classi 2,ͣ 3 ͣe 4 ͣ degli Istituti Tecnici e Professionali è priva di fondamento.

Qualche giorno fa, infatti, le più importante testate italiane ci aggiornavano che anche il Consiglio di Stato dopo il Tar e il Cnpi aveva rifiutato la riduzione dell’orario settimanale delle lezioni nelle classi intermedie degli Istituti Tecnici e Professionali decisa dal Miur e che quindi il Ministro Gelmini dovesse rivedere alcuni punti ad anno scolastico già iniziato con conseguenti e inevitabili disguidi.

Ma il Miur precisa e rassicura tutti gli studenti e le famiglie: non si verificherà alcun cambiamento nell’attività e nella programmazione scolastica prevista.

lunedì 13 settembre 2010

Mense scolastiche: prorogati i termini per pagare le rette

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Dopo la denuncia dei dirigenti degli istituti scolastici sul mancato recapito dei documenti Isee da compilare per la refezione scolastica il Campidoglio ha deciso di prorogare i termini per il pagamento delle rette al 31 Ottobre anziché al 30 Settembre.

La proroga è stata assicurata dall’assessore alla Scuola Laura Marsilio che ha capito la causa ed annunciato del disguido, il redditometro, da quest’anno infatti il costo della retta dipenderà dall’appartenenza ad una determinata fascia di reddito.

lunedì 6 settembre 2010

Book in Progress, un esperimento riuscito

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Contro il caro libri, visto i ripetuti no delle case editrici ci hanno pensato il preside e i docenti dell’Istituto Ettore Majorana di Brindisi con la formula: libri di testo scritti dagli insegnanti e stampati dalle scuole, battezzata book in progress perché potranno essere modificati a seconda delle esigenze degli alunni.

Il progetto lanciato in via sperimentale l’anno scorso proprio all’istituto Majorana e esteso quest’anno a 14 scuole in tutto il territorio italiano, produce un risparmio effettivo di 250/300 euro procapite, le famiglie infatti pagheranno complessivamente 35 euro all’anno per i testi scolastici.

Molti i pareri positivi a riguardo, Audiconsum,sostenitore dell’iniziativa, per esempio, ha voluto sottolineare gli aspetti positivi dell’esperimento, l’abbattimento della spesa e il rimettere in luce il ruolo culturale degli insegnanti. Il plauso dell’iniziativa è arrivato anche dal ministero dell’Istruzione, questa modalità infatti mette in primo piano le esigenze dello studente.

Esperimento riuscito quindi, chissà se si riuscirà ad applicarlo alla maggior parte delle scuole in Italia?

venerdì 3 settembre 2010

Entrata in vigore della riforma dell’istruzione superiore

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È recente la notizia dell’entrata in vigore della riforma dell’Istruzione superiore ad opera del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini.

Provvedimento già definito epocale in quanto, per la prima volta dal 1923, le nuove indicazioni cambiano organicamente i contenuti dell’istruzione liceale. Ed inoltre prevede una riduzione degli indirizzi nei licei per favorire l’istruzione tecnica e professionale.

Prevista una riduzione degli indirizzi nei licei, favorita l’istruzione tecnica e professionale, il settore tecnico e scientifico, infatti, è stato al centro delle principali innovazioni e come dimostrano l’incremento delle iscrizioni, ha trovato il favore degli studenti. Per quanto riguarda la scuola primaria aumentano le classi a tempo pieno da 36.493 a 37.275.

Confermata la linea di rigore degli anni passati: superati i 50 giorni di assenza infatti via libera alla bocciatura.

Da ricordare inoltre la nascita degli its, una nuova filiera non universitaria atta a formare le figure professionali più richieste dal mondo del lavoro.

mercoledì 1 settembre 2010

Caro libro, ma quanto mi costi?

scuola-famiglia

E’ di pochissime settimane fa la notizia che non vi sarà nessun rincaro sui prezzi dei testi scolastici.

Lo rende noto il Miur con un Comunicato Stampa.

Secondo il Miur, durante l’imminente Anno Scolastico 2010/2011 il tetto di spesa delle famiglie italiane per l’acquisto dei libri resterà immutato.

La paura degli italiani era sicuramente l’entrata in vigore della riforma delle scuole superiori, che avrebbe portato all’aumento delle materie da studiare e ad un conseguente aumento dei libri da acquistare. Ma così non è stato.

Il ministero dell’Istruzione parla di provvedimenti per permettere alle famiglie di risparmiare fino al 30% durante i prossimi tre anni sull’acquisto dei testi scolastici.

Inoltre è auspicabile che gli insegnanti scelgano libri di testo con prezzi controllati (e comunque inferiori al tetto di spesa massimo imposto dal Ministero) o che siano utilizzabili per tutta la durata dei 5 anni scolastici.

Qualora ci fosse la possibilità di scegliere degli e-book scaricabili in parte o completamente online, gli insegnanti dovrebbero tenerlo presente, utilizzandolo come uno strumento prezioso e al passo con il web 2.0.

Fonte: MIUR, 2010

lunedì 30 agosto 2010

Scuola-Famiglia, sms ai genitori se il figlio non è in classe


Il 2010 ha segnato l’inizio della sperimentazione degli sms ai genitori per informarli se il proprio figlio non è in classe.

Addio ai registri cartacei, piccoli palmari hanno sostituito in alcune scuole della penisola il famoso quaderno blu delle presenze e in pochi secondi i genitori sono stati informati in tempo reale se il proprio figlio ha marinato la scuola, grazie ad sms o grazie ad internet, accedendo ad un’area riservata.

Va detto inoltre che la sperimentazione ha toccato anche il voto, divenuto digitale. Attenzione quindi al lassismo, sarà sempre più difficile farla franca.

Quest’iniziativa sottolinea come la scuola voglia entrare sempre più in contatto con la famiglia utilizzando metodi,peraltro all’avanguardia, per una cooperazione che promuove una formazione più efficace.

mercoledì 25 agosto 2010

Rapporto Scuola-Famiglia, il rappresentante di classe


Un elemento di collegamento tra la scuola e la famiglia è sicuramente incarnato dalla figura del rappresentate di classe.

Il rappresentante di classe è un organo collegiale della scuola italiana istituita nel 1973 dai Provvedimenti Delegati della Scuola.

Le sue prerogative sono di rappresentare tutti i genitori, o chi per loro, degli studenti di una classe presso il Consiglio di classe.

Il rappresentante di classe ha infatti il dovere di fare da tramite tra il genitore e l’istituzione scolastica, tenendosi sempre aggiornato riguardo la vita scolastica, presenziando alle riunioni del
Consiglio nel quale è stato eletto e a quelle del comitato dei genitori, informandoli e facendosi loro portavoce, conoscendo il regolamento di Istituto e le funzioni dei vari Organi Collegiali della Scuola.

Si può diventare rappresentante di classe attraverso un’elezione in Consiglio fra i genitori o per auto candidatura.

martedì 27 luglio 2010

Scuola e famiglia, rapporti in crisi



Nella formazioni delle giovani menti due sono le istituzioni fondamentali nella nostra società che contribuiscono in maniera prepotente, la Famiglia e la Scuola.

Queste due hanno sempre cooperato sebbene da un po' di anni si intuisce che i ruoli siano cambiati e si percepisce come la scuola abbia un po' perso il suo potere per lasciare spazio alle ragioni della famiglia, proprio di recente non è strano imbattersi in genitori che prendono le difese del proprio figlio a discapito di malcapitati insegnanti che si vedono ostacolare nel proprio lavoro.

Secondo alcune ricerche infatti sembra che il dialogo fra i due capisaldi stia scemando sempre più, rendendo così più difficile il compito di educare per entrambi.
La Famiglia e la Scuola invece dovrebbero appianare le proprie divergenze e proseguire con obiettivi comuni.

mercoledì 30 giugno 2010

Questo contratto chiamato educazione!


Tra scuola e famiglia intercorrono fortissime relazioni ed entrambe risultano inserite in un contesto fondamentale della società.

Per una scuola “democratica” è certamente auspicabile che la famiglia abbia un maggiore “potere”, che può intendersi anche solo come “potere partecipativo” ai consigli di classe, per esempio.

Fino a qualche decennio fa nella scuola vigeva un certo autoritarismo di coloro che erano dietro la cattedra e il rapporto con i genitori degli studenti era pressoché nullo, restando sempre fortemente distinti i due ambiti di educazione e di insegnamento che queste due realtà producevano.

Oggi la scuola e la famiglia sono consapevoli al 100% del proprio ruolo e hanno capito che per l’educazione e il bene comuni di figli/studenti è necessario partecipare equamente a questo contratto chiamato educazione, condividendo le responsabilità e gli impegni.

La scuola è luogo di riferimento e approfondimento sulle tematiche educative e la famiglia deve avere la possibilità di condividere i principi del patto educativo elaborato dall’universo della scuola.

martedì 22 giugno 2010

Incomprensioni tra scuola e famiglia? Un punto d’incontro è possibile e necessario.


Il rapporto tra la scuola e la famiglia, due microsistemi di certo utilissimi entrambi all’educazione dei ragazzi, non è sempre privo di disaccordi.

Soprattutto capita spesso di assistere ad un atteggiamento un po’ intrusivo dei genitori verso il duro lavoro degli insegnanti che, a loro volta, si possono sentire in qualche modo “minacciati” vedendo ridotto il loro campo d’azione.

Sicuramente un atteggiamento del genere da parte della famiglia è imputabile ad una scarsa fiducia del microcosmo famiglia nei confronti della scuola e ad una scarsa predisposizione ad integrarsi con essa a livello educativo.

Quando le incomprensioni sul piano educativo sono difficili da risolvere, sarebbe necessario cercare delle strategie comunicazionali per riprogettare e riportare l’ordine tra i ruoli, per fare chiarezza e stabilire fino a che punto sono ammessi i suggerimenti da parte dei genitori e il modo migliore per porli.

Inoltre internamente alla scuola si potrebbero organizzare dei percorsi per cercare di mediare tra le due parti tramite delle collaborazioni educative nell'orientamento scolastico dei ragazzi e tese all’approfondimento della conoscenza reciproca.

Il dialogo, il confronto, la valutazione delle emozioni e l’osservazione reciproca sono certamente un ottimo punto di partenza, senza però mai dimenticarsi che al centro di tutte le discussioni ci deve sempre essere la volontà condivisa di operare per l’educazione e la sana crescita dei ragazzi.

venerdì 18 giugno 2010

Il rapporto Scuola-Famiglia: collaborazione necessaria per l'educazione dei ragazzi


Per gli insegnanti il modo migliore per conoscere a fondo i ragazzi è certamente la possibilità di confrontarsi con i genitori. Perché questi due mondi educativi con cui il ragazzo si trova ad avere a che fare devono continuamente collaborare, stabilire un patto tacito attraverso il quale conoscersi e confrontarsi per costruire insieme il futuro dei ragazzi. I genitori devono sapere come si svolge il percorso di orientamento scolastico dei loro figli, mentre gli insegnanti devono poter conoscere i percorsi di studio e di vita che si attuano tra le mura domestiche.