
Contro il caro libri, visto i ripetuti no delle case editrici ci hanno pensato il preside e i docenti dell’Istituto Ettore Majorana di Brindisi con la formula: libri di testo scritti dagli insegnanti e stampati dalle scuole, battezzata book in progress perché potranno essere modificati a seconda delle esigenze degli alunni.
Il progetto lanciato in via sperimentale l’anno scorso proprio all’istituto Majorana e esteso quest’anno a 14 scuole in tutto il territorio italiano, produce un risparmio effettivo di 250/300 euro procapite, le famiglie infatti pagheranno complessivamente 35 euro all’anno per i testi scolastici.
Molti i pareri positivi a riguardo, Audiconsum,sostenitore dell’iniziativa, per esempio, ha voluto sottolineare gli aspetti positivi dell’esperimento, l’abbattimento della spesa e il rimettere in luce il ruolo culturale degli insegnanti. Il plauso dell’iniziativa è arrivato anche dal ministero dell’Istruzione, questa modalità infatti mette in primo piano le esigenze dello studente.
Esperimento riuscito quindi, chissà se si riuscirà ad applicarlo alla maggior parte delle scuole in Italia?