lunedì 13 settembre 2010

Mense scolastiche: prorogati i termini per pagare le rette

scuola famiglia
Dopo la denuncia dei dirigenti degli istituti scolastici sul mancato recapito dei documenti Isee da compilare per la refezione scolastica il Campidoglio ha deciso di prorogare i termini per il pagamento delle rette al 31 Ottobre anziché al 30 Settembre.

La proroga è stata assicurata dall’assessore alla Scuola Laura Marsilio che ha capito la causa ed annunciato del disguido, il redditometro, da quest’anno infatti il costo della retta dipenderà dall’appartenenza ad una determinata fascia di reddito.

lunedì 6 settembre 2010

Book in Progress, un esperimento riuscito

scuola famiglia
Contro il caro libri, visto i ripetuti no delle case editrici ci hanno pensato il preside e i docenti dell’Istituto Ettore Majorana di Brindisi con la formula: libri di testo scritti dagli insegnanti e stampati dalle scuole, battezzata book in progress perché potranno essere modificati a seconda delle esigenze degli alunni.

Il progetto lanciato in via sperimentale l’anno scorso proprio all’istituto Majorana e esteso quest’anno a 14 scuole in tutto il territorio italiano, produce un risparmio effettivo di 250/300 euro procapite, le famiglie infatti pagheranno complessivamente 35 euro all’anno per i testi scolastici.

Molti i pareri positivi a riguardo, Audiconsum,sostenitore dell’iniziativa, per esempio, ha voluto sottolineare gli aspetti positivi dell’esperimento, l’abbattimento della spesa e il rimettere in luce il ruolo culturale degli insegnanti. Il plauso dell’iniziativa è arrivato anche dal ministero dell’Istruzione, questa modalità infatti mette in primo piano le esigenze dello studente.

Esperimento riuscito quindi, chissà se si riuscirà ad applicarlo alla maggior parte delle scuole in Italia?

venerdì 3 settembre 2010

Entrata in vigore della riforma dell’istruzione superiore

scuola famiglia
È recente la notizia dell’entrata in vigore della riforma dell’Istruzione superiore ad opera del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini.

Provvedimento già definito epocale in quanto, per la prima volta dal 1923, le nuove indicazioni cambiano organicamente i contenuti dell’istruzione liceale. Ed inoltre prevede una riduzione degli indirizzi nei licei per favorire l’istruzione tecnica e professionale.

Prevista una riduzione degli indirizzi nei licei, favorita l’istruzione tecnica e professionale, il settore tecnico e scientifico, infatti, è stato al centro delle principali innovazioni e come dimostrano l’incremento delle iscrizioni, ha trovato il favore degli studenti. Per quanto riguarda la scuola primaria aumentano le classi a tempo pieno da 36.493 a 37.275.

Confermata la linea di rigore degli anni passati: superati i 50 giorni di assenza infatti via libera alla bocciatura.

Da ricordare inoltre la nascita degli its, una nuova filiera non universitaria atta a formare le figure professionali più richieste dal mondo del lavoro.

mercoledì 1 settembre 2010

Caro libro, ma quanto mi costi?

scuola-famiglia

E’ di pochissime settimane fa la notizia che non vi sarà nessun rincaro sui prezzi dei testi scolastici.

Lo rende noto il Miur con un Comunicato Stampa.

Secondo il Miur, durante l’imminente Anno Scolastico 2010/2011 il tetto di spesa delle famiglie italiane per l’acquisto dei libri resterà immutato.

La paura degli italiani era sicuramente l’entrata in vigore della riforma delle scuole superiori, che avrebbe portato all’aumento delle materie da studiare e ad un conseguente aumento dei libri da acquistare. Ma così non è stato.

Il ministero dell’Istruzione parla di provvedimenti per permettere alle famiglie di risparmiare fino al 30% durante i prossimi tre anni sull’acquisto dei testi scolastici.

Inoltre è auspicabile che gli insegnanti scelgano libri di testo con prezzi controllati (e comunque inferiori al tetto di spesa massimo imposto dal Ministero) o che siano utilizzabili per tutta la durata dei 5 anni scolastici.

Qualora ci fosse la possibilità di scegliere degli e-book scaricabili in parte o completamente online, gli insegnanti dovrebbero tenerlo presente, utilizzandolo come uno strumento prezioso e al passo con il web 2.0.

Fonte: MIUR, 2010